a voi la parola - Remmy | Car Baby Alert
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il primo segnala bebè che dà voce al tuo bambino in auto

genitori si raccontano


a voi la parola V001

 

In questa sezione diamo spazio ai vostri racconti quotidiani, non necessariamente legati al vostro bimbo o all’auto (gli psicologi ci raccontano che il fenomeno è estremamente diffuso).

Siete mai incappati in un blackout che si è risolto con un gran sospiro di sollievo? Vi è mai successo di dimenticare, anche solo per un attimo di portare il bimbo all'asilo e proseguire verso l'ufficio?

Oppure, il vostro bimbo è già riuscito a slacciarsi le sue cinture di sicurezza? Come avete reagito?

Siamo certi che condividere queste esperienze si utile per creare la giusta consapevolezza e un primo passo verso la protezione dei nostri piccoli.

Potete scrivere la vostra esperienza piu sotto, con la possibilità anche di condividerla sui social, oppure, se preferite, potete inviarci la vostra storia dall’apposito form; potrete cosi comunque dare il vostro contributo pur rimanendo anonimi.

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Le vostre storie


Pubblichiamo qui alcune storie che ci avete inviato, o che ci avete raccontato in giro per l’Italia. Pubblichiamo anche storie che abbiamo trovato sul web.

 

a voi la parola

Una mamma indaffarata
«a me è successo qualche settimana fa. Di solito la mia piccola di 18 mesi passa il pomeriggio dai suoceri e mio marito si ferma a prenderla tornando dal lavoro. Quella sera non poteva farlo per cui sono passata io, dopo essere stata a fare la spesa tornando dall’ufficio. In viaggio, stranamente, si è addormentata e quando sono arrivata a casa ho parcheggiato l’auto in garage, come tutte le sere. Il mio pensiero era di mettere la spesa in frigo e preparare la cena; come tutte le sere. Dopo aver cucinato, sono andata per prendere la bimba nel box per darle da mangiare e quando ho visto il box vuoto mi sono resa conto che l’avevo lasciata in auto. per quasi 40 minuti! Fortunatamente lei ancora dormiva e nn si è accorta di nulla. Ma io mi sono presa un accidente!»
 

a voi la parola

Due genitori incontrati a Bimbinfiera - Milano, ottobre 2014
«a noi è successo proprio questa estate. Eravamo in vacanza e stavamo andando in spiaggia. Parcheggiata l’auto ci siamo avviati e dopo 50 passi ci siamo guardati, e nello stupore, ci siamo resi conto che mancava .. proprio lui! il bene piu prezioso che abbiamo. Sono passati solo 1 o 2 minuti, ma è stato terribile rendersi conto di cosa era accaduto. E pensare che quando avevamo sentito di queste notizie, io e mio marito eravamo portati a giudicare ...»
 

a voi la parola

Dal web, Elena commenta un articolo (genitoricrescono.com/bambini-dimenticati-auto/) - dicembre 2013
«Oggi è successo a me.alla mia famiglia.Non riesco quasi a scrivere.un colpo al cuore.un ora e mezzo da solo in auto.poi la polizia,l’ambulanza.lui che stabene.fortuna siamo in inverno.ora un pensiero e un nodo allo stomaco verso quei poveri genitori che non sono stati così fortunati.»
 

a voi la parola

Dal web, (genitoricrescono.com/bambini-dimenticati-auto/) - novembre 2013
«lo pensavo anche io, finché a una mia collega non è successo di dimenticarsi entrambi i figli in macchina, per fortuna sotto l’ufficio, per fortuna erano più grandi, per fortuna è successo qualcosa che l’ha fatta tornare in auto. Io sono una che ha sempre molto vissuto lo stress del lavoro e mi sono dimenticata in giro moltissime cose, guanti, documenti, la valigia davanti alla porta del mio appartamento prima di collassare sul divano distrutta dal sonno. Anche a me piace dirmi che non potrebbe mai succedere a me, eppure da quando è successo a questa mia collega, senza volere ho iniziato a guardare le cose diversamente.»
 

a voi la parola

Intervista ad una giovane coppia - Bologna, marzo 2014
«Siamo un po in imbarazzo a raccontarlo, ma a noi è successo quando il piccolo aveva solo 8 giorni. In realtà si è trattato di solo 10/15 secondi, non c’è stato un vero e proprio pericolo. Il fatto è che era la prima volta che uscivamo con lui, stavamo andando a fare la spesa. Arrivati al supermercato siamo scesi e ci siamo avviati verso l’ingresso; il tempo di attraversare la strada e ci siamo resi conto di quello che era successo. E’ la prima volta che lo raccontiamo, non avremmo mai pensato che potesse succedere anche a noi»
 

a voi la parola

Outing di un papa dopo 6 anni - usa, marzo 2014
«Mi è successo mentre andavo a fare la spesa; entrato nel supermercato si è accorto di aver lasciato il cellulare in macchina, solo perché sul cellulare aveva annotato la lista della spesa. Tornato al parcheggio si è reso conto di non aver lasciato solo il cellulare. Pochi minuti, e non è successo nulla; solo un gran spavento e la vergogna di quanto gli fosse successo. Tanto da non raccontarlo neppure alla moglie, fino ad oggi.»

a voi la parola

Dal web, Maria Rita commenta un post sulla nostra pagina Facebook - marzo 2015
«Mia figlia ora ha 8 anni ma quando andava al nido e si addormentava nel seggiolino, una volta ero stanca, non avevo dormito, ero sopra pensiero, e invece di accompagnarla al nido sono andata dritta verso il lavoro, e quando stavo parcheggiando ho visto che lei era ancora lì, a quel punto mi sono messa paura di me stessa, l'ho poi portata al nido, ma ho capito che purtroppo per varie ragioni può' succedere.... Purtroppo!!!!»

a voi la parola

Dal web, la testimonianza di una neo-mamma - luglio 2015
«a me è successo per sei minuti e ringrazio il cielo di poterne parlare e persino scherzarci sopra. Mia figlia aveva 4 mesi. non ho praticamente smesso di lavorare: sceivevo un libro, mi occupavo della casa, non volevo gente addosso per cui facevo tutto da sola. una sera rientro dalla spesa e lascio Zoe nel lettino della carrozzina con la pelle di agnello nell'androne di casa perchè stavo portando su i sacchi con spesa e acqua. una volta salita metto in ordine tutto e mi sdraio stanchissima sul divano pensando di riposarmi. a un certo punto in tv passa uno spot di pannolini e mi si accende la lampadina. avevo dimenticato Zoe nell'androne. sono scesa terrorizzata. ed era lì che dormiva al calduccio tranquilla. ho iniziato a piangere a dirotto piena di sensi di colpa pensando a tutte le cose terribili che potevano accadere in quei pochi minuti ma soprattutto non capendo come fosse stata possibile una cosa simile. era stato il mio cervello che per un blackout di pochi minuti, forse una valvola anarchica per dirmi che stavo facendo troppe cose, ha smesso di funzionare. per pochi minuti mi sono dimenticata di essere madre perché non lo ero stata nei 38 anni precedenti e non lo diventi in quattro mesi.»
 

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